La risposta sintetica dell'amico Goemon è fondamentalmente corretta.
Personalmente continuo a preferire gli inox (principalmente ATS34 e S30V) per tutti i folder e per quei fissi di piccole dimensioni che si utilizzano per lavori di precisione o in cucina.
Anche in questi ultimi casi, però, può essere utilizzato un tool steel, come il D2 ad esempio, che per essere un "non-inox" mantiene un'ottima resistenza alla corrosione insieme con i vantaggi dei carboniosi.
Riguardo al 440C, direi che è quasi il peggiore tra gli inox. Chi ha tentato di riaffilarlo, lo sa.
Ho spostato il 3D: essendo di natura tecnica, mi pareva che questa fosse una collocazione più giusta.
Grazie per la risposta, mi chiedevo da chi e dove fosse iniziata questa inversione di tendenza, un inizio ci dev'essere... possibile che negli anni 80 nessuno si è accorto fin da subito che il 440c si riaffila con difficoltà? Stessa discorso per coltelli come il sog adottato anche da alcuni corpi speciali dell'esercito americano negli ultimi anni e se non ricordo male è un 440a, oppure la baionetta phrobis m9 in 420 modified un (HC) o ancora i randall in 440b...
Non vorrei insomma fosse una moda passeggera questa tendenza ai carboniosi... mi ricordo ad esempio che una nota ditta italiana faceva un bel clone del camillus, in c70 se non erro, l'ho avuto e tagliava molto bene anche solo dandogli una passata veloce con la pietra, però non è che avesse una gran resistenza all'impatto su superfici dure, il classico taglio del chiodo per dire lo sdentava di brutto, un 440 probabilmente l'avrebbe passato in scioltezza.
Sono domande... non ho certezze.
